DELLA BELLEZZA
Della bellezza: l’arte contemporanea tra percezione, crisi e trasformazione
Che cosa chiamiamo davvero“bellezza”, oggi? Non un ideale da inseguire né una forma dariconoscere, ma un campo instabile di percezioni, conflitti epossibilità. È da questa frattura, più che da una definizione, chenasce “Dellabellezza”, lamostra collettiva acura di Sonia Strukul,in programma dal 25aprile al 10 maggio negli spazi dell’Ex Chiesa di San Rocco a Este(Padova).
L’esposizioneinaugura sabato 25 aprile alle ore 17.00 e sarà visitabile tuttii giorni dalle 16.00 alle 19.00a ingresso libero.L’iniziativa è realizzata con il patrociniodella Città di Este, della Provincia di Padovae della ProlocoEste.
Ilprogetto riunisce ottoartisti: LucianoBonaccorso, MariaRita Catalano,Ivana Ceresa,Renzo Fortin,Bianca Susy Piva,Eros Rizzo,Barbara Scarparoloe la stessa SoniaStrukul, chiamati aconfrontarsi con un tema tanto centrale quanto sfuggente,attraversando linguaggi, materiali e sensibilità differenti.
«Labellezza non è un ideale immobile, ma vive dentro forme, scelte estrutture che cambiano nel tempo. Ogni epoca elabora un proprio mododi riconoscerla e ogni artista la attraversa con linguaggi emateriali differenti» spiegala curatrice Sonia Strukul.In questo senso,l’arte contemporanea segna un passaggio decisivo: non si limita piùa guardare all’esterno, ma si rivolge sempre più all’interiorità.«L’artista contemporaneo […] ha cominciato a scrutare nelleprofondità della sua psiche per visualizzare ciò che ha dentro, isuoi orrori, le sue sofferenze, le sue speranze, le sue credenze, isuoi valori».
Lamostra si inserisce così in un contesto in cui «nonviene più presentato alcun modello unificato, alcun ideale unico dibellezza, ma tutte le esperienze al tempo stesso».Ne deriva una visione aperta e plurale, in cui ciascuno puòriconoscersi secondo la propria sensibilità.
“Dellabellezza” diventa allora unariflessione sul presente e sulle sue contraddizioni, in cui l’artecontinua a interrogare il rapporto tra realtà e ideale.«La bellezza è ciòa cui l’umano aspira, una dimensione in cui il conflitto fra realtàe sublime si placa […] per dare un senso alla vita». E, anche neimomenti più difficili, resta uno spazio necessario, comericorda Anne Frank: «Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezzache rimane ancora».
sabato 25 aprile 2026
Via Monache 5 - Este - Padova - Italy
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